Roberta Ruggieri

Psicologa Psicoterapeuta

Legami d’amore

da | Feb 16, 2021 | dipendenza affettiva

  “Ben poco ama colui che ancora può esprimere, a parole, quanto ami.”

                                                                                                                                                    Dante Alighieri

A volte recuperare un rapporto può sembrare impossibile. A volte non ci sono i presupposti per farlo, mentre altre ci si prova insistentemente senza provare la via giusta.

Ed è proprio per questo che io e la collega Anastasia Pelliccia abbiamo ideato un esercizio pratico

( alla fine dell’articolo ti dirò come averlo) da potersi regalare in coppia.

L’amore è spesso percepito e descritto come mancanza.

Mancanza dell’altro, di un altro, di luoghi che ci hanno segnato, di un tempo passato, di un proprio stato emotivo e affettivo.

L’amore come non- volontà, come impulsività come esplosione.

È come se da sempre, dagli albori della letteratura e, per alcuni, seguendo il nostro sviluppo come specie umana, l’amore sia ri-congiunzione con qualcosa di perduto.

Spesso i pazienti riportano in terapia un amore che non è amore, un amore che porta l’altro a compiere gesti e azioni poco funzionali.

Allora fermiamoci e riflettiamo. L’amore è questo?

 L’amore a mio avviso difficilmente si spiega a parole, infatti Dante Alighieri diceva: “ Ben poco ama colui che può esprimere, a parole, quanto ami”. Niente di più vero in questa frase proprio perché credo che l’amore non possieda un modo universale nella sua espressione, non ha un modo unico per tutti nell’essere vissuto e non tutti amano allo stesso modo, perché l’amore si sente, si respira, si esprime attraverso il corpo.

È riempire un vuoto, fondersi con l’altro a scapito della propria individualità, ma l’amore non deve essere un rimedio o un desiderio di risanare una vecchia ferita.

L’amore può essere romanticismo, passione, infatuazione, ossessione, colpo di fulmine. Tutti gli uomini e le donne di ogni epoca sono stati attraversati e travolti da questo sentimento proprio perché accomuna tutti, e almeno una volta qualsiasi essere umano credo abbia sofferto per amore.

Spesso mi è chiesto cos’è l’amore? È così che si esprime o si manifesta? Quello che provo è amore? O ancora, ma sono veramente innamorato?

Il cuore che batte all’impazzata, il respiro accelerato, la mente è totalmente invasa dalla persona amata e nello stomaco si sentono le cosiddette farfalle. Queste sono alcune delle sensazioni che l’amore fa respirare o vivere. L’amore non è sforzo, ma pura fluidità tra due persone che si sono incontrate, molto spesso accade però che uno dei due partner si annulla per l’altro perdendo la propria individualità. Questo concetto  Gramellini lo spiega in un modo molto bello usando una bellissima  metafora: “L’amore è una danza, non importa se angelica o sbilenca: funziona perché i due ballerini compiono gli stessi passi”. Appena uno dei due rallenta la falcata o ritarda il movimento, l’altro tende istintivamente a compensare la mancanza, allungando o accelerando le proprie mosse.

 Così facendo l’armonia si rompe e i danzatori finiscono per staccarsi, non prima di essersi pestati maldestramente i piedi. L’amore è una bella danza se il movimento dell’uno accompagna il movimento dell’altro, se le emozioni di entrambi vengono espresse e riconosciute allo stesso modo, se il ritmo di un partner rallenta e l’altro è in grado di saperlo rispettare, se tutto ciò ha modo di esistere l’amore diventa piacevole e leggero.

Sono tanti i filosofi che hanno affrontato il tema dell’amore ( Socrate, Platone, Aristotele per citarne alcuni) portando alla luce questo sentimento bello ma delicato allo stesso tempo.

 L’idea di Freud è quella di un oggetto d’amore che  richiama l’oggetto d’amore infantile, e quindi limita la libertà di scelta dell’individuo, nonostante in soggetti nevrotici tale scelta appare più libera e consapevole ( Freud, 1905). Young (1921) analizzando l’amore, parlava d’incontro tra Animus e Anima per descrivere un incontro piuttosto inconsapevole, tra due archetipi ossia due parti diametralmente opposte (l’Animus ovvero la razionalità, lo anima, la parte affettiva).

Nell’”Arte di amare “ Erik Fromm (1975) descrive non solo l’amore dal punto di vista della coppia, ma quello che invade tutte le relazioni umane. Secondo Fromm l’amore è un’inclinazione che determina i rapporti di una persona con il mondo che lo circonda: pertanto l’innamoramento comprende tutti quegli elementi che s’intrecciano nella diade e che permettono allo steso tempo di costruire le basi per una relazione amorosa.

Generalmente l’amore nasce con il piacere sessuale e porta con sé una sensazione di euforia e di visione positiva della vita, rappresenta il bisogno e la capacità di oltrepassare noi stessi, e insieme all’altro, creare una nuova realtà. Lo stesso Fromm (1957) definisce e differenzia l’amore immaturo dall’amore maturo. Parla di amore maturo riferendosi a una relazione che mira alla crescita dei due partner, alla reciprocità, alla capacità di arricchirsi senza privarsi di niente allo stesso tempo, all’innamoramento, alle relazioni basate su sentimenti puri. Egli afferma che in contrasto con l’unione simbiotica, l’amore maturo è quell’unione che preserva la propria integrità, la propria individualità.

All’amore maturo Fromm contrappone l’amore immaturo, definendolo appunto come “l’unione simbiotica”, cioè un rapporto di coppia fatto di totale dipendenza reciproca, un po’ come la relazione iniziale esistente tra madre-figlio.

Spesso quando si manifesta  l’alterazione tra il dare e il ricevere la coppia subisce uno squilibrio, e in alcuni casi può trasformarsi in altro che amore non è.

Quest’articolo nasce dal desiderio di poter fornire strumenti teorici e pratici ai lettori per poter (almeno in un primo momento) comprendere alcune dinamiche di base sulle quali l’amore poggia le sue basi.

Vuol essere anche una riflessione per chi magari si trova a vivere una storia d’amore e si rispecchia in qualche rigo o in qualche parola.

Molto spesso il primo passo da fare è quello di fermarti e chiederti in che direzione sta andando la tua relazione, e se la direzione intrapresa non è quella di entrambi, oppure se, il tuo partner segue un ritmo diverso dal tuo è importante provare a rivedere qualcosa.

Spesso nella pratica clinica mi è capitato di seguire pazienti che vivevano forti contrasti con il proprio partner, e che in un primo momento ritenevano lui o lei responsabile delle proprie sofferenze.

Non sempre questo è vero. Spesso nella relazione confluiscono i propri vissuti o traumi, altre volte ancora il paziente è convinto che ciò che prova è amore, altre volte ancora l’amore c’è ma nel tempo è stato coperto da altro, ad esempio dalla poca comunicazione, questo nel tempo porta la coppia ad allontanarsi sia fisicamente che emotivamente.

Quando l’amore è coperto da altri sentimenti un precoce intervento da parte di professionisti equipaggiati porta solitamente la coppia a ritrovarsi, a riscoprirsi, a riconnettersi secondo una giusta frequenza.

Tutto è di nuovo in equilibro e finalmente quelle sensazioni descritte all’inizio di questo articolo ritornano a pulsare, alle volte anche più forti di prima.

La mia formazione ad approccio Umanistico e Bioenergetico mi permette di lavorare non solo a livello verbale con situazioni analoghe a quelle descritte prima, ma anche con il corpo. Questo fa si che tutte quelle emozioni e sentimenti che sono rimasti assopiti e intrappolati nel corpo può avere finalmente la possibilità di essere espresse, in maniera autentica e priva di giudizio. Spesso si ha difficoltà a esprimere al proprio partener i propri stati d’animo, il proprio modo di essere.

Proprio per questi motivi io e la collega Anastasia Pelliccia abbiamo pensato di dare spazio e corpo a questo tema così intenso e delicato quale l’amore mettendo a disposizione i nostri strumenti per regalarvi un’esperienza davvero intensa con il tuo partner.

Per sapere come poter acquistare l’esercizio pratico e corporeo di coppia commenta il form con il tuo nome e la tua mail qui sotto e ti risponderò prestissimo!

Ti aspetto

Hai trovato l’articolo interessante? Hai domande da farmi? Puoi scrivermi usando i commenti qui sotto

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legami d’amore

  “Ben poco ama colui che ancora può esprimere, a parole, quanto ami.”...

Tristezza : L’importanza di essere tristi

Tristezza: l’importanza di essere tristi Le emozioni sono fondamentali nella...

Cosa vuol dire Disturbo Specifico dell’apprendimento

Ma Chi può fare Diagnosi? Art. 3 Legge 170/2010 Le diagnosi possono essere...

Cosa vuol dire Disturbo specifico dell’apprendimento

Quante volte vi è capitato di sentire queste parole? Ma poi cosa vuol dire...

I benefici psico-fisici dell’equitazione

“Perché l’uomo del duemila, padrone, o forse schiavo, delle tecnologie più...

Il ruolo delle emozioni e l’importanza del corpo: noi siamo il nostro corpo

In questo articolo andremo a vedere il fondamentale ruolo delle emozioni e in...

Proviamo a dare valore al nostro tempo

(articolo a 4 mani delle dott.sse Roberta Ruggieri e Anastasia Pelliccia) Che...

La dipendenza affettiva: dal bisogno di sentirsi amato al bisogno di amare se stessi

Beatrice, una mia paziente, un giorno mi ha chiamata e mi ha detto: “ vorrei...

Chiedi info o prenota un appuntamento